I Parametri riscontrabili attraverso l'Esame del Sangue

Esame Emocromocitometrico

L'emoglobina (Hb) è quel pigmento presente nei globuli rossi che cede ai tessuti l'ossigeno; la sua concentrazione è generalmente direttamente proporzionale al numero dei globuli rossi: in media dovrebbero essere contenuti tra i tredici e i diciotto grammi per millimetro nell'uomo, tra i dodici e i sedici milligrammi per millimetro nella donna. Valori bassi o alti di emoglobina fanno presupporre rispettivamente un'anemia ipocromica o ipercromica.

Il conteggio dei globuli rossi (RBC) va comparato alla quantità di emoglobina; in genere nell'uomo se ne contano tra i quattro e i sei milioni per millimetro cubo, nella donna tra i quattro e i cinque milioni per millimetro cubo. La loro principale funzione è quella di trasportare l'emoglobina, assumono la forma di dischi biconcavi e vengono prodotti dal midollo osseo; la loro vita media è pari a circa un centinaio di giorni.

Conteggiare i reticolociti è assai importante come indicatore dell'attività del midollo osseo; essendo per così dire non ancora maturi, insomma una sorta di precursori dei globuli rossi, il loro valore va espresso come percentuale di questi ultimi e di norma ne rappresentano il cinque o il dieci per mille.

La percentuale dei globuli rossi rispetto alla massa del sangue è invece detta ematocrito (Ht) che in condizioni di normalità si aggira intorno al quaranta o cinquanta per cento sia nell'uomo che nella donna.

I leucociti o globuli bianchi (WBC) proteggono il nostro organismo dall'attacco di agenti esterni e i loro valori normali sono intorno ai cinque fino ai dieci mila per millimetro cubo. La percentuale maggiore è data dai granulociti polimorfonucleati divisi in neutrofili (capaci di annientare i batteri), basofili ed eosinofili, i restanti sono conosciuti come linfociti (che si trovano nel midollo osseo e che per lo più si originano nel timo e nella milza) e monociti.

Le piastrine (PLT), frammenti di cellule molto piccoli generati dal midollo osseo, assumono un ruolo primario nella coagulazione e variano tra le centocinquanta mila e le trecento mila per millimetro cubico.